Conferimento quote SRL Odontoiatrica in Holding. Costi e tasse.

Domanda

«Sono un dentista che opera in Lombardia, ho già una SRL odontoiatrica e vorrei passare a una struttura holding–operativa. Ho letto che non dovrei pagare nemmeno un euro di tasse, ma parlando con colleghi mi dicono che l’operazione comporta spesso almeno 10.000 euro di spese tra perizie e onorari. Non ho capito se le tasse le pagano i professionisti per mio conto inserendole nelle parcelle o se non ci sono proprio.»

Matteo B (odontoiatra)

Risposta del consulente

La domanda mette insieme due cose diverse: le imposte e i costi dell’operazione. Conviene separarle, perché è proprio da qui che nasce la confusione.

Quando il conferimento in holding non genera tasse

Il regime di realizzo controllato (art. 177 TUIR) permette di conferire le quote della propria SRL in una holding senza far emergere una plusvalenza tassabile. La condizione è che la holding iscriva la partecipazione allo stesso valore fiscale che aveva il socio: in sostanza, il capitale e i versamenti effettuati nel tempo.

In questo caso la plusvalenza è pari a zero e non si pagano imposte sui redditi. L’imposta di registro sull’atto è dovuta in misura fissa.

Quota di controllo o quota qualificata: cosa cambia

La norma distingue due casi, a seconda della quota che detieni nella SRL odontoiatrica.

  • Hai il 100% o comunque la maggioranza (art. 177, comma 2): la holding acquisisce il controllo della SRL e il regime si applica. Dopo la riforma, vale anche quando il conferimento serve solo a rafforzare un controllo già esistente.
  • Hai una quota rilevante ma non di controllo (art. 177, comma 2-bis): il regime si applica comunque, purché la quota sia “qualificata” e la holding sia partecipata da te. Dalla riforma, nella holding possono entrare anche i tuoi familiari (coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo). Questo rende lo strumento utile anche per organizzare la famiglia e il futuro passaggio generazionale dello studio.

Attenzione: non è un’esenzione, è un rinvio

Il plusvalore latente della tua SRL non sparisce: passa alla holding, che mantiene il valore fiscale “basso”. Se un domani la partecipazione venisse ceduta, la tassazione si applicherebbe in quel momento, con regole diverse e spesso più favorevoli, se ne ricorrono i requisiti.

Serve una ragione economica reale

Riassetto del gruppo, reinvestimento degli utili, acquisizione di altri studi, passaggio generazionale: sono motivi validi. Un’operazione costruita solo per estrarre liquidità o ottenere un risparmio d’imposta, invece, può essere contestata come abuso del diritto.

Perché si parla di 10.000 euro di costi

Quelle cifre non sono imposte “nascoste” nelle parcelle. Sono i costi reali dell’operazione, che esistono anche quando il regime fiscale è neutrale.

Cosa NON paghiCosa paghi
Imposte sulla plusvalenza da conferimento (se la holding iscrive le quote al valore fiscale del socio)Perizia di stima giurata (art. 2465 c.c.), obbligatoria per legge quando si conferiscono quote in una SRL
Imposta di registro proporzionale (perché invece si applica in misura fissa)Notaio, per la costituzione della holding e l’atto di conferimento. Se la holding è già costituita si farà pagare comunque l’atto di conferimento.
Commercialista, per progettare l’operazione, verificare i requisiti e seguire gli adempimenti. Nel caso di holding statica partono subito anche i costi per le varie comunicazioni all’anagrafe.
Gestione annua della holding: un bilancio, una contabilità e delle dichiarazioni in più ogni anno oltre a tutti gli adempimenti specifici che hanno le holding e che non hanno le srl tradizionali.

Se la tua SRL è una STP

Attenzione alla SRL operativa. Va verificato se la tua SRL è una STP (società tra professionisti) o una società odontoiatrica: nel primo caso ci sono maggiori limitazioni e variabili cui prestare attenzione.

In sintesi

Il passaggio a una struttura holding–operativa può essere fiscalmente neutrale, ma non è gratuito. Ha senso solo se i benefici attesi negli anni superano i costi iniziali e quelli di gestione. Per capirlo servono almeno la visura e lo statuto della SRL, l’ultimo bilancio e un obiettivo chiaro per la holding.

Altre domande frequenti ricevute sull’argomento

La perizia è sempre obbligatoria nel conferimento quote SRL odontoiatrica?

Sì, quando le quote vengono conferite in una SRL. È un obbligo civilistico (art. 2465 c.c.) e prescinde dal regime fiscale scelto.

Posso far entrare mia moglie o i miei figli nella holding odontoiatrica?

Dopo la riforma del 2024 sì, anche nel caso di conferimento di quote non di controllo: la holding può essere partecipata dal conferente e dai suoi familiari stretti.

Se in futuro vendo lo studio odontoiatrico, pago le tasse con la Holding?

Sì, al momento della vendita. Il realizzo controllato rinvia la tassazione, non la elimina. Le regole applicabili alla holding sono però spesso più favorevoli di quelle previste per la persona fisica, se ne ricorrono i requisiti. Abbiamo parlato nel blog molto spesso di PEX.

Quanto costa in totale l’operazione di conferimento in Holding Odontoiatrica?

Dipende dalla dimensione della società, dalla complessità della perizia e dalla struttura scelta. I 10.000 euro citati dai colleghi sono un ordine di grandezza plausibile, ma va valutato caso per caso. Potrebbero essere anche più elevati.

Hai una SRL odontoiatrica e stai valutando una holding? Scrivici per una prima valutazione: ti diciamo se l’operazione conviene davvero e quanto costerebbe nel tuo caso.

Carrello
Torna in alto