Iperammortamento, ZES Unica, Nuova Sabatini, bonus assunzioni e mutui ENPAM: la mappa aggiornata degli strumenti che funzionano davvero nel 2026 e come si combinano tra loro.
Nel 2026 le regole del gioco sono cambiate. Se senti ancora parlare del “vecchio” credito d’imposta 4.0 come della soluzione che copre da sola gran parte dell’investimento, stai pianificando la crescita del tuo studio sulla preistoria. È finita l’epoca del bonus immediato che ti restituisce subito una fetta della spesa; è iniziata quella — meno comoda ma più solida — della pianificazione.
Qui sotto trovi la mappa completa degli strumenti realmente utili quest’anno per finanziare tecnologia, mura e personale: iperammortamento, Nuova Sabatini, credito d’imposta ZES Unica, bonus assunzioni e finanziamenti ENPAM. Un avviso che vale come filo conduttore: quasi tutti questi strumenti danno il meglio — o funzionano soltanto — se lo studio è strutturato come impresa (SRL odontoiatrica o STP odontoiatrica ) e se dietro c’è una pianificazione fiscale intelligente, non un acquisto d’impulso.
Cosa è cambiato nel 2026: la fine dei “bonus facili”
Le agevolazioni più conosciute degli anni scorsi — il credito d’imposta 4.0 e il Piano Transizione 5.0 — non sono più lo strumento ordinario per i nuovi investimenti. Restano in vita solo per situazioni residuali: ordini con acconti versati entro le scadenze del 2025, code di progetti già avviati e rendicontati. Per tutto ciò che pianifichi oggi, il riferimento è un altro.
Il 2026 segna il ritorno a una logica più fiscale e meno “finanziaria”, su quattro leve: la deduzione nel tempo (iperammortamento), il sostegno al credito (Sabatini), il finanziamento diretto (ENPAM) e, per chi opera al Sud, il credito d’imposta territoriale (ZES Unica). Nessuna di queste è il “bonus immediato” di un tempo: vanno scelte, dosate e coordinate e se devi fare un investimento grosso sono strumenti che non puoi non conoscere.
1. Iperammortamento 2026: abbassare le tasse, non incassare un rimborso
Prima cosa da capire, perché è quella su cui quasi tutti si confondono: l’iperammortamento non è un rimborso. È un acceleratore di costi deducibili. Il costo del bene viene “maggiorato” virtualmente ai soli fini fiscali: porti in deduzione più di quanto hai effettivamente pagato, abbassando l’utile fiscale e quindi le imposte IRES nella SRL odontoiatrica e nella STP).
Il vantaggio, di conseguenza, non arriva subito e in un colpo solo: si distribuisce negli anni e dipende dalla capacità dello studio di produrre reddito. Un investimento da 80.000 € non ti genera un assegno, ma ti fa pagare meno tasse negli esercizi successivi.
Quali beni rientrano? In ambito odontoiatrico i più rilevanti sono i sistemi CAD/CAM e gli scanner intraorali evoluti, la diagnostica 3D e le tecnologie digitali integrate, i software gestionali avanzati interconnessi con le attrezzature, l’automazione del flusso tra diagnosi e produzione. Attenzione però: non basta che il bene sia “tecnologico” — deve essere parte di un sistema organizzato e interconnesso.
Quando conviene davvero? Quando lo studio ha una struttura organizzata — quasi esclusivamente societaria, SRL o STP — e una marginalità stabile. È invece poco incisivo per chi ha redditività limitata o opera in regime forfettario, dove il reddito è predeterminato e non consente di dedurre i costi maggiorati. L’errore da evitare è trattarlo come un bonus: è uno strumento fiscale che rende solo dentro una pianificazione di reddito, forma giuridica e investimenti di medio periodo.
2. Nuova Sabatini: abbassare il costo del denaro
Mentre l’iperammortamento lavora sulle tasse, la Nuova Sabatini lavora sul costo del finanziamento. Il meccanismo è lineare: lo studio accede a un finanziamento o a un leasing bancario, lo Stato copre una parte consistente degli interessi (contributo in conto impianti) e il costo reale dell’operazione si abbassa in modo netto. È lo strumento più concreto per chi non vuole intaccare la liquidità.
Copre gli investimenti tipici di uno studio: macchinari e attrezzature, riuniti odontoiatrici, impianti, hardware e software, tecnologie digitali. A differenza di altre misure, è stata rifinanziata ed è pienamente operativa, con impatto diretto sulla liquidità — il che la rende una delle più utilizzabili nel concreto. Rende di più agli studi strutturati come impresa, in fase di crescita, con investimenti che passano da un finanziamento bancario.
Da conoscere per gli studi più evoluti: la Sabatini Capitalizzazione premia le società che aumentano il proprio capitale sociale in parallelo agli investimenti, con un contributo statale ancora più alto. È la leva giusta per rafforzare la struttura finanziaria mentre rinnovi il parco macchine.
3. ZES Unica: il credito d’imposta per il Sud (e ora anche Marche e Umbria)
Se il tuo studio si trova nel Mezzogiorno, questo è probabilmente lo strumento più potente. La ZES Unica riconosce un credito d’imposta sugli investimenti in beni strumentali destinati a una struttura produttiva — lo studio o la clinica — situata nei territori agevolati: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna, con estensione anche a Marche e Umbria.
Una SRL o STP odontoiatrica può accedervi: la norma non esclude il settore sanitario ma solo alcuni comparti specifici (siderurgia, energia, credito e finanza, e pochi altri). Conta che il soggetto operi come impresa e che l’investimento sia destinato a una struttura ubicata nella ZES — e la sede legale della società può anche stare fuori, purché lo studio agevolato sia dentro l’area.
Cosa si può agevolare: nuovi macchinari, impianti e attrezzature (anche in leasing), terreni, immobili strumentali da acquistare, realizzare o ampliare. Per uno studio: la nuova sede o la sua riqualificazione, i riuniti, gli apparecchi radiologici, gli arredi tecnico-sanitari, i sistemi informatici. Due paletti da tenere a mente:
- il progetto di investimento non può essere inferiore a 200.000 euro;
- il valore di terreni e fabbricati non può superare il 50% del totale agevolato (un investimento solo immobiliare, senza macchinari e attrezzature, resta fuori).
La finestra è aperta, con proroghe, fino al 2028. Ogni anno la fruizione segue una sequenza precisa: realizzazione dell’investimento, comunicazione preventiva (“originaria”) all’Agenzia delle Entrate nella finestra dedicata, comunicazione integrativa a chiusura, determinazione della percentuale effettiva da parte dell’Agenzia (in funzione del plafond) e utilizzo in compensazione con F24. Le scadenze si aggiornano di anno in anno, quindi vanno verificate volta per volta.
Sul fronte cumulo: la ZES è in genere cumulabile con il de minimis (contributi regionali o camerali) e con altri aiuti di Stato sugli stessi costi, nei limiti delle intensità massime; non è cumulabile con il credito Transizione 5.0 sugli stessi investimenti. Ogni combinazione va verificata caso per caso.
4. Bonus assunzioni 2026: non uno, ma tre
Sul lavoro, l’errore più comune è parlare genericamente di “bonus assunzioni”. In realtà gli strumenti sono tre, con destinatari e requisiti diversi, introdotti dal DL 62/2026 e resi operativi dalle Circolari INPS n. 55, 56 e 57 del 14 maggio 2026. La domanda giusta non è “esiste un incentivo?”, ma “la persona che voglio assumere rientra tra quelle agevolate?”.
Bonus Giovani — per assunzioni a tempo indeterminato di under 35 in condizioni di svantaggio occupazionale (secondo le categorie europee: ad esempio senza impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi). Esonero del 100% dei contributi a carico del datore, fino a 500 € al mese per lavoratore (650 € nelle regioni ZES), fino a 24 mesi. Nel settore interessa soprattutto giovani ASO, segreteria e figure amministrative.
Bonus Donne — probabilmente il più rilevante per gli studi, vista la composizione del personale. Riguarda lavoratrici svantaggiate o molto svantaggiate (ad esempio senza impiego retribuito da oltre 24 mesi, o disoccupate da oltre 12 mesi rientranti in categorie specifiche). Esonero fino a 650 € al mese (800 € nelle regioni ZES).
Bonus ZES — solo per le strutture del Mezzogiorno. Richiede un lavoratore di almeno 35 anni disoccupato da almeno 24 mesi e un datore che non superi i 10 dipendenti nel mese dell’assunzione: un profilo che calza a molti studi di piccole dimensioni. Esonero fino a 650 € al mese, fino a 24 mesi.
| Incentivo | A chi si rivolge | Beneficio massimo | Durata |
|---|---|---|---|
| Bonus Giovani | Under 35 in condizioni di svantaggio | 500 €/mese (650 € in ZES) | fino a 24 mesi |
| Bonus Donne | Lavoratrici svantaggiate o molto svantaggiate | 650 €/mese (800 € in ZES) | fino a 24 mesi |
| Bonus ZES | Over 35 disoccupati da almeno 24 mesi (datori fino a 10 dipendenti) | 650 €/mese | fino a 24 mesi |
Attenzione a due punti che spesso sfuggono. Primo: gli incentivi dipendono anche da requisiti in capo al datore — regolarità contributiva e DURC, rispetto delle norme su lavoro e sicurezza e, dove previsto, un effettivo incremento occupazionale netto. Secondo: il DL 62/2026 guarda al trattamento economico complessivo riconosciuto al lavoratore, che deve essere almeno pari a quello dei contratti collettivi comparativamente più rappresentativi — non conta più solo l’etichetta del contratto applicato.
5. Finanziamenti ENPAM: le mura dello studio
Se i primi strumenti riguardano attrezzature e tecnologia, i finanziamenti ENPAM sono la chiave per l’asset immobiliare. Servono ad acquistare l’immobile dello studio, ristrutturare la sede e consolidare la posizione professionale.
- Importo fino a 300.000 €.
- Copertura fino all’80% del valore dell’immobile.
- Durata fino a 30 anni.
- Possibilità di finanziare lavori di ristrutturazione fino a 150.000 €.
Sono lo strumento giusto quando vuoi smettere di lavorare in affitto, stabilizzare lo studio nel lungo periodo e costruire patrimonio professionale. Un vantaggio non banale: rispetto al credito bancario standard, l’ENPAM valuta il merito creditizio in modo più aderente alla realtà della professione odontoiatrica. Sono però riservati agli iscritti in regola con i requisiti di anzianità, contribuzione e i limiti reddituali fissati dal bando annuale.
La strategia 2026: non scegliere un solo strumento ma fai un mix
Il vero errore, nel 2026, è ragionare per singolo bonus. La logica vincente è il mix, perché questi strumenti agiscono su leve diverse e complementari:
- Nuova Sabatini per finanziare l’investimento riducendo gli interessi;
- Iperammortamento per abbattere le tasse sul reddito prodotto con quelle stesse macchine;
- ENPAM per stabilizzare la sede e smettere di versare affitto a fondo perduto;
- ZES Unica, se sei al Sud, per il credito d’imposta sull’investimento.
Il cambiamento più importante, però, è culturale. Non esiste più il bonus che copre da solo gran parte della spesa: oggi serve pianificare fiscalmente, scegliere la forma giuridica corretta e coordinare investimenti e finanziamenti. E qui il cerchio si chiude con un dato che attraversa tutto l’articolo: iperammortamento, Sabatini Capitalizzazione, ZES, la maggior parte delle assunzioni ottimizzate danno il loro meglio quando c’è una impresa dietro, non un professionista in forfettario. Gli strumenti sono per tutti; il pieno vantaggio è di chi è strutturato per usarli.
In sintesi: la mappa degli strumenti
| Strumento | Su cosa agisce | Rende di più a | In sintesi |
|---|---|---|---|
| Iperammortamento 2026 | Tasse (deduzione maggiorata) | Studi strutturati (SRL/STP) con margini stabili | Non è un rimborso: abbatte l’utile negli anni. Inutile nel forfettario. |
| Nuova Sabatini | Costo del finanziamento | Studi in crescita che finanziano l’investimento | Lo Stato copre parte degli interessi. Variante “Capitalizzazione” per chi aumenta il capitale. |
| ZES Unica | Credito d’imposta sugli investimenti | Studi nel Sud (+ Marche e Umbria) | Da 200.000 € di progetto; immobili max 50%. Prorogata fino al 2028. |
| Bonus assunzioni (Giovani, Donne, ZES) | Contributi sul personale | Studi che assumono figure agevolabili | Fino a 500–800 €/mese per 24 mesi. Contano i requisiti del lavoratore e del datore. |
| Finanziamenti ENPAM | Immobile e mura | Dentisti iscritti che vogliono comprare/ristrutturare la sede | Fino a 300.000 €, 80% del valore, 30 anni. Riservati agli iscritti in regola. |
Domande frequenti
L’iperammortamento conviene al dentista in regime forfettario?
No. Il beneficio si basa sulla riduzione del reddito imponibile analitico, mentre nel forfettario il reddito è predeterminato e non consente di dedurre i costi maggiorati. È uno strumento pensato per chi ha una contabilità ordinaria e margini stabili, tipicamente in forma societaria.
Posso usare la Nuova Sabatini e l’iperammortamento insieme?
Sì, ed è spesso la combinazione più efficiente: la Sabatini abbassa il costo del denaro sull’investimento, l’iperammortamento abbassa le tasse sul reddito che quell’investimento contribuisce a produrre. Agiscono su leve diverse e non si escludono.
I finanziamenti ENPAM sono per tutti?
No. Sono riservati agli iscritti in regola con i requisiti di anzianità, contribuzione e i limiti reddituali previsti dal bando annuale. Vanno quindi verificati caso per caso rispetto alla propria posizione.
I crediti d’imposta 4.0 e 5.0 sono ancora validi nel 2026?
Non come strumento ordinario per i nuovi investimenti. Possono ancora rilevare in situazioni residuali — ordini con acconti versati entro le scadenze del 2025 e code di progetti già avviati e rendicontati — ma per ciò che pianifichi oggi il riferimento sono iperammortamento, Sabatini, ZES ed ENPAM.
Conviene aprire una SRL o una STP per sfruttare meglio le agevolazioni?
Dipende dal volume degli investimenti e dall’organizzazione dello studio, ma in presenza di investimenti rilevanti e di una struttura complessa la forma societaria consente spesso di ottimizzare meglio. Molti di questi strumenti, del resto, presuppongono o premiano proprio l’assetto d’impresa: è una valutazione da fare sui tuoi numeri. Parlane pure con noi attraverso una consuelenza.
Fonti e riferimenti normativi
Riferimenti normativi principali: art. 16 del DL 124/2023 e successive proroghe (credito d’imposta ZES Unica); DL 62/2026 e Circolari INPS n. 55, 56 e 57 del 14 maggio 2026 (bonus assunzioni Giovani, Donne, ZES); disciplina della Nuova Sabatini (MIMIT); bandi e regolamenti annuali ENPAM per i finanziamenti agli iscritti; disciplina dell’iperammortamento vigente per il 2026.
Importi, soglie e finestre temporali possono essere aggiornati da provvedimenti successivi: l’articolo ha finalità divulgative e non sostituisce una valutazione sul caso concreto.



